19/07/2022

Soluzioni prêt-à-porter per una vita perfetta? No grazie!

di Valeria Sechi
Lifestyle

Soluzioni prêt-à-porter per una vita perfetta?

No grazie!

Eppure è un'offerta in continua crescita. Avete presente quelle pratiche sempre più in voga nella comunicazione veloce e bulimica della Rete, in cui sedicenti esperti, life coach, guru dell'esistenza e motivatori della domenica, vorrebbero convincerti che:

Dove la facilità è l'esca gustosa alla quale tutti abbocchiamo, perché diciamocelo, tutti vorremmo che fosse FACILE ottenere certi risultati, raggiungere certi obiettivi.

Forse proprio per questa crescente richiesta, la rete straripa di persone con le tasche piene di verità, pronte a dispensare pillole di saggezza e suggerire soluzioni facili del tipo IL TUO STATO D'ANIMO È...? FAI COSÌ! TUO FIGLIO HA QUESTO TIPO DI ATTEGGIAMENTO? FAI COSÌ? IL TUO CAPO/COLLEGA SI COMPORTA IN QUESTO MODO? FAI COSÌ!

Dove il "fai così" banalizza l'esistenza in una freccetta che va da A a B con una linearità che non ha nulla di reale.


La vita è un percorso che va da A a B passando per il coseno di alfa, calcolata la tangente lambda della funzione omega di casini tendenti all'infinito.

Per non parlare del fatto che quando vai ad applicare le istruzioni, nove volte su dieci, scatta il "merdismo", quella corrente di decadentismo moderno che ti fa vedere la tua vita in infinite sfumature di marrone.

Perchè nonostante tu faccia esattamente ciò che ti è stato suggerito, il risultato non è neanche lontanamente simile a quello che avrebbe dovuto essere. Come si spiega, se non con la tua evidente e totale incapacità?

Sì, perché il peggio di queste soluzioni preconfezionate è che non solo non risolvono alcuna situazione di quelle prospettate, ma ti fanno pure sentire un disastro, visto che non sei nemmeno in grado di applicare un semplice principio servito su un piatto d'argento.

La verità è che non esistono regole auree, universali ed universalmente valide. Le variabili di ogni circostanza della vita sono talmente tante che è praticamente impossibile trovare regole passepartout che risolvono una determinata situazione chiunque le applichi e in qualunque contesto.

Tutti bravissimi a gestire le criticità della vita degli altri, tutti genitori perfetti con i figli degli altri, tutti impeccabili con il lavoro degli altri, tutti splendidi con le famiglie degli altri.

I social e la rete in genere pullulano di risposte facili ad ogni problema, proposte con imperativi categorici che fanno accapponare la pelle, come se davvero la vita fosse una formula matematica, un teorema che ha una precisa soluzione da raggiungere con un preciso procedimento.

Volete sapere qual è l'atteggiamento a mio avviso più onesto che si sintetizza in una parola, la più veritiera di tutte?

"DIPENDE".


Tutto è soggetto al "dipende". Dipende dal tuo background, dalla tua sensibilità, dal tuo contesto, dal tuo livello energetico, dalla tua capacità di rielaborazione. Dipende. Da come stai fisicamente ed emotivamente, dalle persone che hai accanto, dalla latitudine geografica nella quale vivi, dalle tue possibilità economiche. Dipende.

Personalmente scelgo di attingere a più fonti in maniera critica, non distruttiva o denigratoria, semplicemente critica.

Non la sterile critica fine a se stessa per dare sfogo a un personale malcontento, ma lo spirito critico che mi permette di valutare che uso posso fare di una determinata informazione calandola nel mio vissuto, contestualizzandola nella mia realtà personale che contempla le mie variabili.

Va bene ispirarsi, occorre farlo nel modo giusto, senza cadere nella trappola dell'assolutismo di chi vuole convincerti di avere la soluzione perfetta per te, che se poi non funziona sei tu il problema.
Credo ciecamente nella condivisione dell'esperienza attraverso la quale ciascuno mette a disposizione ciò che ha imparato, mostra le cicatrici che ha ricavato, i benefici avuti e i dubbi rimasti irrisolti.

La condivisione intesa come un grande banchetto in cui ciascuno porta qualcosa e tutti assaggiano tutto e scoprono nuovi sapori e nuove ricette, alcune delle quali verranno replicate, altre magari non hanno incontrato il proprio gusto, ma ci si sarà messi in connessione con pietanze diverse scoprendo accostamenti sorprendenti, più graditi e meno graditi, li avremo valutati e conosciuti e non potrà che essere un arricchimento!

Allestite banchetti di condivisione piuttosto che fare la fila al fast food delle risposte facili.

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